Imbriani non mollare - Manuel Scalise e Federico Corno con Gianpaolo Imbriani

Imbriani non mollare, la Caronnese nel ricordo di Carmelo

Imbriani non mollare - Manuel Scalise e Federico Corno con Gianpaolo Imbriani
Imbriani non mollare – Manuel Scalise e Federico Corno con Gianpaolo Imbriani

Una visita importante e speciale quella che hanno ricevuto nei giorni scorsi i nostri ragazzi della prima squadra: al Comunale, infatti, Gianpaolo Imbriani ha raccontato la storia di suo fratello Carmelo. E, di riflesso, anche la sua. Una vita che negli ultimi anni è stata caratterizzati da viaggi intorno al mondo nelricordo del fratello.

Carmelo Imbriani è stato calciatore professionista con la maglia del Napoli e (tra le altre) Genoa, Cosenza e Benevento. Nel 2012, però, il sopraggiungere dei primi problemi di salute, la malattia di Hodgkin che aveva intaccato il suo corpo e, nonostante le cure, la morte che lo raggiunse il 15 febbraio 2013, all’età di 37 anni.

Un viaggio lungo 375mila chilometri

Praticamente da quel giorno, il fratello Gianpaolo ha cominciato a viaggiare. Prima le tifoserie, che avevano sempre apprezzato i modi (in campo e non solo) di Carmelo Imbriani. Poi più di 100mila chilometri percorsi in autostop e notti passate in couchsurfing. Un contachilometri che si è fermato dopo averne percorsi 374.970 in 107 paesi. Il Coronavirus ha fermato il viaggio ma ha permesso a Gianpaolo di raccontare la storia di Carmelo e del lungo viaggio intorno al mondo nel libro “La storia di una promessa” (QUI IL LINK PER ACQUISTARLO). Un libro per un sogno. Quello di vedere realizzati 5 campi da calcio, uno per continente, dedicati a Carmelo Imbriani. Che, nel frattempo, ha già due campi intitolati, uno a Benevento e un altro a Itigi in Africa.

“Giro il mondo per raccontare Carmelo e insegnare i suoi valori”

“La storia di mio fratello ha unito frange di tifoserie in tutto il paese. Ha mostrato l’altra faccia del calcio, quello pulito, solidale, capace di creare un vero fenomeno sociale. L’immagine dell’esultanza di Carmelo è diventata il simbolo dello sport per bene”, ha raccontato Gianpaolo durante gli allenamenti della prima squadra. Il nostro mister, Manuel Scalise, conosceva molto bene Carmelo per gli anni passati sui campi da calcio. E anche il nostro capitano, Federico Corno, ha sempre sposato i valori di un calcio pulito e solidale. Tutta la Caronnese sposa a pieno i valori di Carmelo Imbriani e quanto fatto dal fratello Gianpaolo nel suo ricordo: “Il mio viaggio era anche un modo per non pensare a quella stanza di ospedale, i chilometri in autostop la volontà di parlare in maniera diretta con la gente di mio fratello e portare la sua storia in tutto il mondo. Mio fratello non può vantare nessun trofeo, eppure ha sempre avuto il sostegno della gente. Non mi illudo di poter cambiare il mondo, ma spero di poter trasmettere ai bambini che si avvicinano per la prima volta a una qualsiasi disciplina sportiva, i valori che Carmelo ha lasciato in questa storia”.

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