Caronnese, l’importanza del settore giovanile: le parole di Croci e Nicoletti

CARONNO PERTUSELLA, 9 SETTEMBRE 2017– Il vivaio rossoblù è ormai pronto a partire per vivere un’ altra annata incredibile. La Caronnese si presenta ai nastri di partenza con ben 11 squadre: Allievi regionali 2001, Allievi provinciali fascia B, Giovanissimi provinciali 2003, Giovanissimi provinciali 2004 fascia B, Esordienti 2005, Esordienti 2006, Pulcini 2007, Pulcini 2008, Pulcini 2009, Piccoli amici 2010 e Scuola calcio 2011/2012.

La Caronnese ha da sempre un occhio di riguarda per il settore giovanile. Alberto Croci, direttore sportivo del settore agonistico, ha bene in mente gli obiettivi stagionali: “Dobbiamo ribadire il buon campionato fatto lo scorso anno con i regionali A e gli allievi 2001.  Pensiamo di avere una squadra competitiva per poter giocare ad alto livello in un girone comunque difficile. Ma il vero obiettivo è quello di raggiungere i regionali. I 2004, invece, sono alle prese con un anno di apprendistato. In questa fase si valuta la crescita dei ragazzi nell’ottica di un percorso ben definito. I 2002-2003 nella finale allo Schiaffino ci hanno dato l’impressione di poter ben sperare. Siamo in buone mani con il mister Antonio Forestieri, è un top della categoria. Sta funzionando tutto secondo le previsioni, ora tutto dovrà essere avvallato dai prossimi risultati”.

Dopo Croci ha parlato un’altra figura di riferimento del vivaio rossoblù, il Coordinatore tecnico dell’attività di base Vincenzo Nicoletti. “E’ stata l’anno scorso un’annata positiva: abbiamo cominciato a porre le basi per la costruzione dei gruppi dando loro fisionomia, dando un ritocco attraverso alcuni innesti. Sono gruppi cambiati a cui abbiamo dato un volto nuovo anche per ciò che riguarda gli allenatori. E’ stata una variazione sulla gestione tecnica. Come criteri di scelta degli allenatori, quest’anno, ci siamo dati quello di possedere il patentino nelle categorie più alte degli esordienti e, inoltre, abbiamo aggiunto un allenamento settimanale in più rispetto all’anno scorso per alcune categorie. Abbiamo anche inserito due ragazzi laureati in Scienze Motorie che supporteranno nel migliore dei modi i lavori degli staff tecnici. Vogliamo migliorare la qualità dei gruppi nel rispetto di avere gruppi caronnesi. E’ infatti giusto tenere in debita considerare la presenza di calciatori caronnesi.  Gli open day sono serviti per consentire ai genitori di conoscerci meglio e scoprire i nostri obiettivi inerenti alla nostra filosofia del piccolo calciatore. Anche la scelta di certi allenatori è frutto di questa filosofia. Tutto ciò per fare in modo che il calcio vada vissuto come un gioco vero e proprio. Lavoreremo per creare belle azioni e un gioco qualificato. La meta finale è assicurare ai ragazzi una scuola del calcio in un contesto sereno e facile, senza portarli troppo lontano. Il gioco non deve essere dei genitori”.

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