CHE STAGIONE E’ STATA?

Ultimo blog. Almeno per questa stagione.

Domenica a Varese si è conclusa la nostra stagione, tra alti e bassi, proclami di vittoria e timore di vedere tutto precipitare. La sconfitta sul campo è stata dura da digerire (loro hanno fatto davvero poco), ma purtroppo va accettata. Certo, siamo andati vicinissimi al gol del pareggio in più occasioni e non sono così certo che il finale non ci avrebbe sorriso… Però così è stato. In queste gare finali serve anche un briciolo di buona sorte. E invece il tiro “alla cieca” di Viscomi è finito nel sette e invece quello di Corno è stato intercettato dal portiere, è sbattuto sulla traversa e si è fermato… sulla linea. Questo è il calcio.

Che stagione è stata?

La Caronnese anche quest’anno si è giocata il campionato fino alla fine (alla quart’ultima si era a un punto dalla prima, per alcune giornate si è stati in vetta, anche da soli). E alla fine ha disputato i play off. Se si guarda al risultato non è stato migliorativo rispetto all’anno passato (lo sarebbe stato solo vincendo), ma è stato in linea con quanto fatto dalla squadra nei due anni precedenti (4o e 5o posto, uscendo al primo turno ai play off). Quindi? Si poteva fare meglio, ma non era scontato fare quello che si è fatto.

Dipende se si vuole guardare il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.

Se si decide di essere negativi, si hanno diversi argomenti a favore: tipo che un altro campionato così “facile” non capiterà più, che la squadra non ha espresso un gioco fluido e continuo ma ha offerto, specie in casa, parecchie prestazioni poco convincenti, che c’erano i colpi in canna per raccogliere più punti eccetera…

Se invece si decide di essere positivi, se ne hanno altrettanti: era un anno delicato perché si era cambiato molto, la squadra è stata allestita in fretta dopo un’estate turbolenta, si è rimasti imbattuti in trasferta, segno che c’era anche una certa solidità, i play off sono comunque sempre un buon risultato, eccetera…

A voi la scelta.

Io difficilmente mi guardo indietro e se lo faccio è solo per cercare di sbagliare il meno possibile in futuro. Prendo quello che è venuto sapendo che si poteva fare meglio ma orgoglioso anche di aver contribuito ad aggiungere un altro tassello positivo alla storia degli ultimi anni di questa società.

Il 5° posto di quest’anno può essere considerato un punto di partenza per cercare di fare meglio, sapendo però che è sempre più difficile migliorarsi e che per riuscire a farlo bisogna considerare tutti gli aspetti che direttamente o indirettamente incidono sul rendimento di un calciatore e di conseguenza di una squadra e non solo i correttivi tecnici.

Colgo l’occasione intanto per ringraziare la squadra per la disponibilità dimostrata durante l’anno e la professionalità mostrata durante gli allenamenti. Non è sempre scontato lavorare con un gruppo formato da ragazzi educati e rispettosi dei ruoli.

Ho conosciuto persone straordinarie, come il dirigente accompagnatore Galli, i magazzinieri Peloia, Cogliati e soprattutto il mitico Pericle, il team manager Fabrizio.

Ho avuto un confronto sereno durante tutto l’anno con le figure più rappresentative della società, dal ds Vago a Fici, da Galli e Volontè. Ho sempre percepito grande rispetto dei ruoli e di questo ne sono assolutamente grato.

Ringrazio infine il presidente Reina per avermi permesso di fare un altro passo avanti nel mio percorso professionale, aggiungendo ai play off conquistati l’anno scorso con il Pontisola quelli molto più “pesanti” di Caronno, arrivati dopo un anno intero trascorso ai vertici alti della classifica.

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