IL GIORNO DELLA CONSAPEVOLEZZA

Questo deve essere il giorno della consapevolezza. Per tutti. Società, tifosi, squadra. Il rammarico per un campionato sfuggito di poco (ma sarà poi così poco?) va messo alle spalle. Certo, si poteva realizzare un miracolo sportivo e invece ci si è andati solo vicini. Il difficile è stato proprio lì.  Dopo Legnano. Quando senza nemmeno rendersene conto si stava scivolando fuori dai play off in un campionato assurdo e ricco di colpi di scena, non sempre piacevoli.

A Chieri però si doveva ancora giocare. Mancava una giornata. Quindi se non si aveva vinto il campionato prima di Legnano non si erano nemmeno persi i play off dopo il Gozzano.

Ho visto in campo una Caronnese stremata da una stagione logorante, ma vogliosa di risultato pieno. Ho visto quella grinta che troppo spesso durante il campionato ci è mancata. Il Chieri ha giocato. Poi ha tremato. Infine ha menato. Ma i ragazzi hanno resistito centrando quello che meritavano.

Consapevolezza.

La società deve essere consapevole del fatto che per vincere bisogna spalmare le fatiche su qualche unità in più. Molti ragazzi “over” sono arrivati in fondo stremati. La politica dei giovani può pagare ma non se si parte dichiarando di voler vincere ad ogni costo. E deve essere consapevole che nonostante tutto ha potuto contare anche quest’anno su un gruppo di professionisti seri.

I tifosi devono essere consapevoli del fatto che a Caronno ogni anno si riescono ultimamente a disputare campionati di vertice. E devono essere consapevoli che questo non è scontato. Non possono conoscere le “tasche” delle altre società ma si devono fidare se dico loro che anche quest’anno la Caronnese si è lasciata dietro realtà molto più “potenti”. E devono esserne orgogliosi. La tribuna che polemizza nell’ultimo quarto d’ora contro la Pro Settimo, sull’uno a uno, con la squadra in difficoltà e la classifica che ci vedeva a un solo punto dalla vetta è un’immagine negativa che resterà dentro di me. Chi tifa deve soprattutto sostenere la squadra. Specie quando soffre e ha bisogno. E la squadra è formata da tutti i calciatori della rosa. Perdere sette partite in casa e restare imbattuti in trasferta è incredibile. E deve far riflettere. Anche i tifosi.

La squadra deve essere consapevole di aver fatto un percorso. Di aver accarezzato un sogno anche grazie a propri valori. E di essere comunque arrivata ai play off a coronamento di un percorso faticoso e avvincente. Bisogna imparare a gioire dei propri risultati e non solo a rammaricarsi. Mi avevano descritto i calciatori della Caronnese come “troppo tristi e malinconici per vincere”. In parte questo è vero ma è specchio di un ambiente che deve imparare a gioire.

A Varese ci sarà la possibilità concreta di allungare questa stagione. E rafforzare ognuna di queste consapevolezze.

Proviamoci.

Marco Gaburro

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